Fare post produzione - Denis Gerolini - evidenza

Fare post produzione: se non sai farla allora dici che non serve

No non ci pensare proprio. Questo non è un articolo sul come fare post produzione. Non devo darti regole d’oro, preset o quant’altro. E se sei uno di quelli che non fa post produzione e dici che non serve perché altrimenti la foto non è più “originale”, o peggio “come l’ho scattata”, allora ti farebbe davvero bene leggere l’articolo.

Innanzitutto ti racconto una storia. Anzi, più che raccontarti una storia, ti mostro una fotografia. Molto famosa, e che feci a… no non l’ho fatta io, purtroppo. Comunque, la foto in questione è questa.

Fare post produzione - James Dean - post
James Dean – foto di Pablo Inirio

Bella vero? Ovviamente è James Dean. Il fotografo è un certo Pablo Inirio. Grandissimo fotografo dell’agenzia Magnum Photos. Ma Inirio ha una capacità che lo ha reso ancora più celebre delle sue qualità di fotografo. Era uno stampatore eccezionale.

Che vuol dire? Vuol dire che Pablo Inirio, quando faceva la foto, non la portava a sviluppare o a stampare dal fotografo sotto casa. Sapeva benissimo che bisognava “perdere tempo” (non è una perdita di tempo ovviamente) sulla fotografia e fare post produzione. Accendeva il computer, inseriva la memory card e apriva Photoshop… A no photoshop ancora non esisteva.

 

 

 

 

Fare post produzione - James Dean - provino
Provino di Pablo Inirio

Oddio e che roba è? Semplicemente un provino della fotografia di sopra. Per fare post produzione Inirio stampava un provino e valutava la fotografia a zone. Il palazzo dietro lo voleva più esposto, la pozzanghera era troppo scura, lo stesso attore era da schiarire.

 

 

 

 

 

 

 

 

Quindi bisogna sempre fare post produzione?

Io sono di una semplice opinione. Si. Ci sono dei rari casi, e a me non capita poi così spesso, che la nostra fotocamera produca dei Jpeg soddisfacenti. Questo però ovviamente dipende anche dal genere di fotografia che scattiamo.

Ad esempio che senso ha fare post produzione ad una foto mentre siamo con gli amici al mare e magari stiamo prendendo a pallonate la tipa che urla “ciambelle caldeeeee”. Chi se ne frega della saturazione, curva di viraggio ecc. Quella foto ci ricorda un bel momento, ci soddisfa già guardarla per farci due risate.

Invece prova a non fare post produzione ad una ragazza che è venuta a casa tua a farsi fare dei ritratti magari da sfoggiare nel suo album del matrimonio. Magari la sera prima ha mangiato una super maionese che le ha fatto uscire un brufolone proprio sulla fronte. Che fai non glie lo levi? Dai se non lo fai voglio essere presente il giorno che le consegni la foto.

A volte mi capita di sentire queste affermazioni: “io non uso photoshop perchè per me la fotografia originale è quella che esce prodotta dalla macchina fotografica”

Questo mi fa innanzitutto pensare a due cose. La prima è una domanda, e la seconda è un’affermazione.

La domanda è: cosa vuol dire “fotografia originale”?

L’affermazione è: se uno non sa fare post produzione allora dice che non la fa perché la foto la vuole lasciare originale.

Partiamo dalla domanda.

Cosa vuol dire “fotografia originale”?

Ti faccio un discorso davvero molto breve e senza entrare in tecnicismi.

Allora una macchina fotografica (parliamo direttamente di digitale) immagazzina le informazioni sulla luce che viene a contatto con il sensore in un file ovviamente. Il file in questione è un file RAW. Canon utilizza come estensione CR2, Nikon NEF e così via. Questo ci fa supporre che il file è un file proprietario, e ogni brand decide come devono essere immagazzinate queste informazioni.

Il file RAW però non è un’immagine, sono semplici dati. L’immagine che noi vediamo è frutto di una elaborazione che la nostra fotocamera fa su quei dati. E questa elaborazione viene fatta seguendo dei criteri che noi scegliamo nelle impostazioni della nostra fotocamera, e altre che non possiamo scegliere.

Non ho capito
Fare post produzione - impostazioni canon
Impostazioni su una reflex Canon

Su questa macchina fotografica Canon, nelle impostazioni, posso modificare alcuni valori. Nitidezza, contrasto, filtri, ecc… Ce ne sono altri, dipende inoltre dalla fascia di fotocamera. Questa reflex è una entry level.

Supponiamo che io adesso faccia una fotografia.

La prima fotografia con contrasto 0, la seconda con contrasto 7

Quale sarebbe la foto originale? Cioè in fondo la foto è uscita dalla stessa fotocamera in Jpeg. Non c’è stato bisogno di fare post produzione al computer.

 

 

 

 

 

Fare post produzione - contrasto 7 - Canon
Impostazione contrasto 7
Fare post produzione - contrasto 0 - Canon
Impostazione contrasto 0

Ok allora le foto mi sembrano visivamente diverse. Le impostazioni di base della fotocamera sono le stesse: ISO, otturatore, diaframma, bilanciamento del bianco. Quindi te lo ripeto: qual’è la foto originale?

Bene, dove voglio arrivare? Ho quasi finito.

 

 

 

 

 

Ricordi il discorso del file RAW, sul fatto che immagazzina i dati sulla luce e poi la macchinetta sforna il suo Jpeg? Bene tienilo a mente.

Ricordi “Siamo fatti così“? Vabbè era quel fighissimo cartone animato a puntate che ti spiegava come funzionava il nostro corpo umano. Adesso immagina che dentro la nostra macchina fotografica ci siano tutti quegli operai che c’erano all’interno del cartone animato. Questo è quello che succede.

  1. Il fotografo preme il pulsante di scatto
  2. L’otturatore si apre entra e entra la luce
  3. Gli operai all’interno della macchinetta fanno accomodare la luce sul file RAW
  4. Degli altri operai guardano che valori il fotografo ha impostato sulla fotocamera
  5. A seconda dei valori (e in realtà anche a seconda dei valori impostati dal brand, Canon, Fuji, ecc.) viene elaborata la luce
  6. La luce solo ora è una fotografia visualizzabile dal fotografo

Ok ma siccome io sono molto esigente, a me quei pochi valori che il signor Canon mi mette a disposizione non bastano. Io so che posso cambiare anche qualcos’altro. Solo che il signor Canon (nel mio caso, ma a voi mister Nikon, Pentax ecc) non me lo permette. Allora io, mi fermo al punto 3. Una volta che il file RAW è stato creato lo sviluppo me lo faccio da solo.

Detto questo possiamo dire che la seconda affermazione (se uno non sa fare post produzione allora dice che non la fa perché la foto la vuole lasciare originale) è vera. Me ne prendo la totale responsabilità.

Fare post produzione è parte imprescindibile della fotografia

Questa è per me l’unica regola d’oro.

Sempre se volete fare della vostra fotografia un’espressione della vostra arte

I grandi artisti del passato, ma anche del presente, hanno sempre dipinto il mondo in modi differenti. Picasso, Dalì e tanti altri dipingevano il mondo nel modo in cui loro vedevano. Ma anche Michelangelo, Leonardo, e compagnia bella. Ognuno di loro dava una interpretazione alla loro arte. Se fossero rimasti “piatti”, a oggi non li ricorderemmo sicuramente e sarebbero dimenticati come qualsiasi illustratore delle loro epoche.

Per quanto mi riguarda la post produzione è anche questo. Nella mia fotografia io ci metto tutto. Al momento dello scatto, e al momento della post produzione. Ma ricorda però che le due cose devono assolutamente andare a braccetto.

Se sei bravo solo nella post produzione per quanto mi riguarda non ti chiamerò mai fotografo, ma per me sei solo un buon grafico.

Continuerò anche in altri articoli il complesso discorso della post produzione. Per il momento spero che il mio articolo ti sia piaciuto.

E siccome sono convinto che hai qualche tuo amico pigro che non solo non sa fare post produzione, ma ti dice pure che la foto per lui va bene originale come esce dalla macchinetta, condividigli questo articolo usando il pulsante social qui sotto.
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4 commenti su “Fare post produzione: se non sai farla allora dici che non serve

  1. Ho sempre pensato che la post produzione definisca lo stile del fotografo, come lo stile di scrittura di uno scrittore o lo stile di pittura di un artista.
    Il fatto proprio di essere UMANI ci permette di trasferire le nostre impronte su ciò che facciamo.
    La nostra personalità influenza ciò che produciamo, che siano parole, disegni, fotografie o anche dei dolci fatti in casa!! 😉
    Non sono un’addetta del mestiere ma da semplice curiosona sulla fotografia ho trovato molto interessante questo articolo.
    Poi con la citazione del cartone animato “Siamo fatti così” hai guadagnato 1000 punti! E come faceva il maestro barbuto nella serie, anche le spiegazioni più tecniche le sai redere semplici e interessanti.

    1. È così, anche dipingendo possiamo scegliere i colori che vogliamo per ogni cosa, addirittura snaturando quella che potrebbe essere la realtà. Riflettiamo il nostro stile non solo su composizione e genere ma anche, e oserei dire soprattutto, sulla post produzione.
      Per quanto riguarda la spiegazione, sto cercando di spiegare alcuni concetti, tecnici e non, in modo davvero semplice. Forse a volte troppo, ma almeno così facendo sono sicuro che le cose vengano comprese da più persone possibili. Poi per gli approfondimenti ci sono sempre i commenti 😉
      Grazie Amelia

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