mettere a fuoco una foto

Mettere a fuoco una foto, e senza guardare nel mirino

Ma davvero mi stai per dire come mettere a fuoco una foto? Nel 2018? Cioè, la mia super macchina fotografica ha millemila punti di messa a fuoco, e tu, mi vuoi insegnare come si mette a fuoco una foto?

Allora iniziamo dal principio. Anzi, iniziamo con una precisazione. Questo non è un tutorial e quindi mantengo la promessa fatta nel primo articolo, ma vorrei cercare di spiegarti, senza troppi tecnicismi, come era possibile, ma in realtà è possibile anche ora, mettere a fuoco una fotografia e senza guardare all’interno del mirino.

Quindi, se già hai sentito qualcosa a riguardo in passato, sai che sto per parlarti della distanza iperfocale, la quale può essere sfruttata su tutti i nostri obiettivi che abbiamo montati sulle nostre reflex o mirrorless.

Inizia a porti una semplice domanda partendo da una riflessione

Ieri sono uscito di casa (questo che sta facendo la riflessione non sono io  ma sei tu, quindi leggi e pensa che sei tu che sei uscito di casa). Prendo la mia reflex e me ne vado in giro per le strade di Roma. Siccome voglio stare comodo e leggero monto il mio 28mm. Così posso fare qualche scatto street.

Salgo in metro e scendo al Colosseo. Sono pronto. Tiro fuori la macchinetta e l’accendo. La tengo già stretta in mano.

Ad un certo punto, un gruppo di piccioni (ricorda i piccioni che ce li porteremo dietro anche le prossime volte) che stavano beccando sui Fori Imperiali vengono disturbati da un autobus della linea 51 e tutti insieme prendono il volo.

Alzo la macchinetta, punto, scelgo il diaframma, metto a fuoco e scatto… che ca@@ ho preso? Niente. Cioè. Il tempo di mettere a fuoco e mi sono perso il momento.

Questa era la riflessione. Ora ti poni la domanda.

Come facevano a mettere a fuoco rapidamente giornalisti e fotografi di strada anni fa?

E io ci aggiungo anche un carico importante.

Come facevano a mettere a fuoco quelli che scattavano con una Leica???

E si perchè le macchine fotografiche Leica hanno sempre utilizzato come sistema di messa a fuoco il telemetro. E se mettere a fuoco una foto a volte può sembrare difficile, prova ad utilizzare il telemetro. Non ti parlerò del telemetro però, ma posso anticiparti che è un delirio.

Iniziamo dunque a capire una cosa. Come erano fatti anni fa gli obiettivi. Questa in particolare è la lente che montava la mia vecchia Zenit EM: 58mm f2.

Quindi preciso bene, questa regola è valida per tutti, non solo Leica

mettere a fuoco una foto - Zenit 58mm f2Allora ho fatto 3 cerchietti (si non sono tanto bravo è vero ma si capisce). Il primo cerchio in alto, quello verde, è la scala delle distanze, e in questo caso va da 1,3 metri, tutto a sinistra, a infinito, tutto a destra.

Ultimo cerchio, il rosso. La scala dei diaframmi, quindi da f2 a f16 (in questo caso).

Quello centrale, il blu, l’ho lasciato per ultimo apposta. Facci caso. Sono cifre speculari. Inizia e finisce con il 16, la seconda è 11, così pure la penultima e così via. Al centro una R.

 

 

 

 

Ora che abbiamo visto cosa c’era scritto, andiamo a leggere la definizione, ci basta anche quella citata da Wikipedia.

La distanza iperfocale è la distanza più ravvicinata alla quale una lente può mettere a fuoco mantenendo accettabilmente nitidi gli oggetti all’infinito.

 

Ci basta per iniziare a leggere meglio la foto qui sopra e fare un esempio qui sotto.

mettere a fuoco una foto - f8

Siamo in giro per la città e vogliamo mettere a fuoco utilizzando un diaframma di f8. Il cerchio rosso corrisponde al nostro diaframma e piazziamo f8 in corrispondenza della nostra R. Abbiamo selezionato la nostra apertura.

Ricordi quella scala al centro? Quella speculare? Portiamo, ruotando la ghiera di messa a fuoco, il simbolo di “infinito” (quello giallo) in corrispondenza del numero 8 sulla destra della scala centrale. In questo caso è cerchiato di viola.

Fine.

Ora però dai uno sguardo sulla sinistra. Il numero 8, il diaframma che stiamo utilizzando, della scala centrale è in corrispondenza di un’altra cifra di colore giallo. Il numero 4.

Quindi andiamo un pochino ad intuito. Se a sinistra 8 corrisponde a 4, e a destra corrisponde a infinito, cosa possiamo dedurre? Che qualunque soggetto posto ad una distanza da 4 metri a infinito è a fuoco, e quindi nitido.

 

mettere a fuoco una foto - f5,6Qui un altro esempio utilizzando un diaframma di f5,6

 

 

 

 

 

 

 

 

Ok allora, ora sai come mettere a fuoco una foto senza guardare nel mirino. Ti faccio qualche altra precisazione. Per le restanti, fammi pure le domande che vuoi.

Precisazione numero 1: se ho bisogno di scattare foto a soggetti più ravvicinati, vien da se che devo utilizzare un diaframma più chiuso. Dalle foto di sopra puoi vedere benissimo che a f5,6 partiamo da 6 metri, a f8 da 4 metri. Ti dico che da f16 la distanza è da poco più di 2 metri.

Precisazione numero 2: non sono valori uguali per tutti. Ogni lente ha i suoi valori. Oggi data la presenza di un autofocus, l’iperfocale non viene praticamente più utilizzata, e infatti le scale viste in questo obiettivo non vengono praticamente più stampate. Ad eccezione di alcuni modelli di lenti (ad esempio Samyang, la versione senza autofocus).

metere a fuoco una foto - Samyang
Samyang – manual focus

Precisazione numero 3: tutto questo discorso ha rilevanza, e questa è una mia opinione personale, su grandangoli. Ad esempio da 28mm in giù, dove la lente ti va in iperfocale a corta distanza (anche da 2 metri). Inutile pensare di settare questi valori da un 50mm figuriamoci su un teleobiettivo. Se sono un appassionato di street e utilizzo un 20mm l’iperfocale è di una comodità esagerata.

 

 

 

 

 

 

 

Ora, dato che chi legge il mio blog è una persona estremamente intelligente, c’è una domanda che ti frulla in testa già da un pochino.

Mi hai insegnato come mettere a fuoco a occhi chiusi e posso fare una foto ai piccioni che volano in un istante, grazie… ma con l’esposizione? Come la mettiamo? Ho perso una cifra di tempo a regolare l’esposizione e sono scappati di nuovo… l’iperfocale non serve così tanto allora…

Ora non esageriamo. L’iperfocale ha dato da mangiare a fotoreporter e a fotografi per anni e anni. Ma secondo te, non c’è un trucco anche per regolare l’esposizione senza guardare la fotocamera? Non dimenticare che l’esposimetro non esisteva tempo addietro, o se esisteva già, veniva montato a parte, e nemmeno sempre.

Comunque sia, te ne parlo nel prossimo articolo, così stavolta sei davvero sicuro di beccare questi maledetti piccioni che svolazzano così senza avvisare.

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2 commenti su “Mettere a fuoco una foto, e senza guardare nel mirino

  1. Grazie Denis…! È veramente interessante specialmente per me che uso gli occhiali, a volte faccio fatica a guardare nel mirino…😂

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